Albizia julibrissin Shidare - Arbre à soie pleureur
Albizia julibrissin Shidare - Arbre à soie pleureur
Albizia julibrissin Shidare - Acacia di Costantinopoli
Albizia julibrissin Shidare
Acacia di Costantinopoli, Gaggia arborea
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Descrizione del prodotto
L'Albizia julibrissin 'Shidare' è una varietà di albero della seta rara in coltivazione che incanta per il suo portamento piangente. Si tratta di un piccolo albero deciduo molto ornamentale, il cui fogliame sottile, leggero e inciso ricorda quello del mimosa, ma il suo pende dolcemente. Questo cultivar regala alla fine dell'estate la bella fioritura a ciuffi di stami rosa che tanto apprezziamo nell'Albizia. Di statura modesta, si adatta ai piccoli giardini, ma anche alla coltivazione in vaso, il che permette di riporlo in inverno nelle nostre regioni molto fredde. L'Albizia julibrissin è un piccolo albero deciduo della famiglia delle Fabacee, la cui area di distribuzione va dall'Iran all'est della Cina. La varietà 'Shidare' si distingue per il suo portamento piangente e il suo ridotto sviluppo. Se le condizioni di coltivazione gli sono favorevoli, può raggiungere i 3,5 m di altezza per 2,5 m di larghezza in 12 anni, la sua crescita è piuttosto lenta. Fiorisce generalmente ad agosto, talvolta già a luglio in climi miti, sotto forma di infiorescenze piumose e setose che gli hanno valso il nome di albero della seta. Sono infatti costituite da lunghi stami rosa ben visibili, che superano le corolle rudimentali raggruppate in capolini. Il profumo dei fiori è soprattutto percettibile da vicino, polveroso e dolce. La fioritura lascia spazio a un frutto, un baccello piatto, lungo da 8 a 20 cm, inizialmente verde poi marrone, contenente da 5 a 15 semi ovali abbastanza grandi, che germogliano facilmente. Le foglie, decidue, verdi chiare, sono molto grandi, misurano da 15 a 40 cm di lunghezza e pendono graziosamente in cascate da questi rami ricadenti. Sono divise in grandi fogliole, a loro volta suddivise in piccole foglioline. La corteccia è sottile, di colore grigio-verde poi grigio, quasi liscia, con lenticelle biancastre. Infine, ed è una caratteristica delle piante della famiglia delle Fabacee, le radici formano nodosità capaci di fissare il diazoto presente nell'atmosfera, tramite specifici batteri presenti in questi organi. Il sistema radicale pivotante di questo piccolo albero tollera male i trapianti. La durata della vita dell'Albizia è variabile, sotto i nostri climi, raggiunge più spesso una trentina di anni.
L'Albero della seta Shidare, dotato di una silhouette maestosa e ariosa, si pianta naturalmente isolato, per apportare un'ombra leggera alla terrazza per esempio. La sua fioritura accentua il suo lato esotico. Bisognerà prestare attenzione alla sua rusticità, piantandolo in un terreno drenato, al sole, e al riparo dai venti dominanti e dalle correnti d'aria gelide. La dimensione ridotta e il portamento piangente di questa varietà la rendono particolarmente adatta a una coltivazione in vaso o in contenitore su un balcone o una terrazza.
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Albizia julibrissin Shidare - Acacia di Costantinopoli in foto...
Porto
Fioritura
Fogliame
Botanici
Albizia
julibrissin
Shidare
Fabaceae
Acacia di Costantinopoli, Gaggia arborea
Orticola
Albizia - Acacia di Costantinopoli: Altre varietà
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L'Albizia 'Shidare' si impianta preferibilmente all'inizio dell'autunno nelle regioni meridionali o alla fine dell'inverno nelle regioni soggette a inverni freddi. Un soggetto adulto resiste a brevi gelate dell'ordine di -15°C. Scegliete una posizione calda, a pieno sole e riparata dai venti freddi, così potrà crescere anche a nord della Loira. Alla fine dell'inverno, tra febbraio e marzo e prima della ripresa della vegetazione, potate i rami morti, malati o che ostacolano il mantenimento di una bella forma. Una potatura severa provoca numerosi germogli vigorosi. È naturalmente resistente alle malattie e ai parassiti. Una volta ben radicato, l'albizia sopporta bene la siccità estiva. Apprezza i terreni limoso-sabbiosi, ma si adatta a qualsiasi terreno ben drenato, profondo, senza eccesso di calcare.
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La rusticità è la temperatura invernale più bassa che una pianta può sopportare senza subire gravi danni o addirittura morire. Tuttavia, la rusticità è influenzata dalla posizione (zona riparata, come un patio), dalla protezione (copertura invernale) e dal tipo di terreno (la rusticità è migliorata da un terreno ben drenato).