Gloriosa Carsonii
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Descrizione del prodotto
Il Gloriosa Carsonii è una varietà di Giglio di Malabar piuttosto rara, con una fioritura bicolore ben contrastata, porpora bordata di giallo. Questa pianta rampicante tuberosa porta bene il suo altro nome di Superba di Malabar, che evoca le splendide atmosfere tropicali di questa antica provincia africana. In estate emette strane fioriture improntate a una grazia ragnesca, con petali tutti ondulati rivolti verso il cielo. Questa fioritura decisamente esotica si distingue dal suo fogliame lussureggiante, composto da lunghe foglie spesse, verde scuro e brillante, sottolineando ulteriormente la sua originalità. La sua coltivazione richiede un'esposizione soleggiata, un terreno fertile, fresco e drenato. È indispensabile riporre al riparo il Gloriosa in luogo asciutto durante l'inverno.
Il Gloriosa Carsonii appartiene alla famiglia delle Liliacee. Il fiore del Gloriosa, emblema del Mozambico, sottolinea le sue origini africane, anche se si trova allo stato naturale nelle foreste tropicali del Sud dell'India. Questa liana erbacea si sviluppa da un tubero carnoso ed allungato, di colore chiaro sotto una tunica bruna. All'estremità si sviluppa un bocciolo arrotondato e rosato che darà origine a un fusto volubile molto flessibile. Può raggiungere un'altezza di 1,50 m se le condizioni sono adeguate, e completa la sua crescita in una stagione. I fiori compaiono all'inizio dell'estate su bulbi di 2 anni e più, sotto forma di grandi fiori (8-10 cm di lunghezza) che ricordano i gigli con petali completamente rivolti verso il cielo, affusolati, con bordi molto ondulati. Gli stami e la base dei petali sono di un verde acceso, e il colore della corolla è un rosso Bordeaux porpora bordato di giallo acceso a giallo crema. I fiori sono solitari, portati da lunghi peduncoli che nascono all'ascella delle foglie. Il fogliame è composto da grandi foglie lanceolate verde scuro, lucide, con l'estremità affusolata che si trasforma in viticci che consentono alla pianta di attaccarsi. La vegetazione si secca in autunno, segnando l'ingresso in riposo della pianta, in luogo asciutto.
Il giglio glorioso Carsonii è soprattutto una pianta da orangerie, che si coltiva facilmente in vaso, in serra fredda o in veranda. Non apprezza molto gli interni riscaldati degli appartamenti. La coltivazione in aiuole è possibile, con esposizione soleggiata, in terreno fresco ma drenato, a condizione di dissotterrare e svernare i tuberi al riparo, ad esempio in sabbia. In quest'utilizzo, si può associare questa liana ad esempio ai convolvuli. I fiori, di buona durata, possono essere inseriti in composizioni di bei bouquet.
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Gloriosa Carsonii in foto...
Porto
Fioritura
Fogliame
Precauzioni
Botanici
Gloriosa
Carsonii
Liliaceae
Africa orientale
ingestion
Cette plante est toxique si elle est ingérée volontairement ou involontairement.
Ne la plantez pas là où de jeunes enfants peuvent évoluer, et lavez-vous les mains après l'avoir manipulée.
Pensez à conserver l'étiquette de la plante, à la photographier ou à noter son nom, afin de faciliter le travail des professionnels de santé.
Davantage d'informations sur https://plantes-risque.info
Piantagione e cura
Il Gloriosa Carsonii è facile da coltivare in vaso: piantate un bulbo per vaso di 18 cm di diametro, seppellitelo orizzontalmente, a 5 cm di profondità, in un mix di terriccio e terra comune, a partire dalla fine di aprile o maggio. Non mettete la pianta fuori solo quando non ci sono più rischi di gelate primaverili. Scegliete una posizione calda, riparata dai forti venti, ma non necessariamente al sole diretto per tutta la giornata. Annaffiate regolarmente e fertilizzate ogni 2 o 3 settimane. Prevedete un supporto che permetta alla pianta di arrampicarsi. È possibile mettere 2 tuberi in un vaso, testa in giù, per una fioritura più abbondante. Rimuovere i fiori appassiti man mano stimola la comparsa di nuovi fiori. Nelle regioni più calde, è possibile coltivare questa meraviglia in giardino, ma se c'è il rischio di gelate, alla fine dell'autunno bisognerà delicatamente estrarre il bulbo, conservarlo al riparo e ripiantarlo la primavera successiva.
Quando piantare?
Per quale località?
Trattamenti
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