Aquilegia vulgaris Clementine Red
Ancolie double Clementine Red - Aquilegia vulgaris
Ancolie double Clementine Red - Aquilegia vulgaris
Aquilegia vulgaris Clementine Red
Aquilegia vulgaris Clementine Red
Aquilegia comune, Amor nascosto
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Descrizione del prodotto
L'Aquilegia vulgaris double 'Clementine Red' è un'altra Aquilegia ibrida della graziosa serie 'Clementine'. Si distingue per il meraviglioso colore rosso-rosa dei suoi fiori doppi di ninfea, curiosamente rivolti verso il cielo. Appartiene a una collezione di cultivar compatte e di lunga durata, molto "trendy", particolarmente adatte all'ornamento di vasi fioriti. Questa pianta perenne molto rustica fiorisce alla fine della primavera, tanto più a lungo se si eliminano i fiori appassiti man mano. Davvero facile da coltivare, non richiede cure particolari in un terreno ordinario che rimanga fresco.
L'Aquilegia vulgaris double 'Clementine Red' appartiene alla famiglia delle ranuncolacee. È un cultivar derivato dall'Aquilegia vulgaris (o clematiflora), originaria dell'Europa, dell'Africa del Nord e dell'Asia temperata. In natura, questa aquilegia cresce nelle radure, nei prati e nei tagli dei boschi di latifoglie. È una pianta erbacea perenne molto rustica, la cui parte aerea si sviluppa in primavera e scompare in inverno. Forma un >cespuglio di foglie compatto e eretto, alto 30 cm, largo 25-30 cm, molto foglioso, da cui si elevano lunghe steli fiorali che si ramificano verso l'alto. A maggio-giugno si ergono steli floreali alti 40 cm in cima ai quali sbocciano incantevoli fiori molto doppi. A differenza delle corolle delle altre aquilegie, sono prive di lunghi speroni cornuti e non sono inclinate verso il suolo; si aprono ampiamente verso il cielo, svelando una gola giallo pallido munita di stami anch'essi giallo pallido. Il suo fogliame verde-bluastro è piuttosto decorativo, il taglio delle foglie basali dà un'impressione di leggerezza.
Le aquilegie venivano coltivate nei giardini del Medioevo e i giardini dei curati hanno perpetuato la tradizione. Poco ingombranti e discrete, ma piene di fascino, sono indispensabili nei mixed-borders, dove apporteranno leggerezza e fantasia. Le varietà della serie Clementine, più tozze e fiorite, si coltivano molto bene in vasi. Possono anche essere piantate in moltissimi posti del giardino, stando attenti a lasciare uno spazio di 20 cm intorno ad ogni pianta : in mezzo a un aiuola di piante perenni, in un bordo, ai piedi di arbusti, ai margini di un sottobosco, su un pendio. Saranno magnifiche piantate in gruppi per ottenere un bel cespuglio denso. Non esitate a raccoglierle appena aperte per ottenere magnifici bouquet campestri. Nei giardini, in uno spirito 'giardino del curato', si possono associare 'Clementine Red' a tutti i tipi di piante perenni, come le Digitale, Cuori di Maria o a Campanule a foglie di pesco ad esempio.
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Aquilegia vulgaris Clementine Red in foto...
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Aquilegia comune, Amor nascosto
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L'Aquilegia vulgaris 'Clementine Red', di grande rusticità, prospera in qualsiasi esposizione, con una preferenza per il sole non troppo caldo o l'ombra leggera. Un terreno comune, anche calcareo, le va bene purché sia leggero, fresco ed umifero. La piantagione si effettua in primavera, da marzo ad aprile, oppure a settembre. Molto resistente alle malattie, può tuttavia essere talvolta attaccata dai afidi e da alcune larve. Un'infestazione di lumache e limacce è da temere sulle giovani piante di cui sono ghiotte. Le Aquilegie si auto-sembrano facilmente in giardino, è possibile lasciare alcune steli floreali dopo la fioritura, affinché producano semi. Tuttavia è consigliabile mantenere solo i fusti delle piante più vigorose poiché questa operazione affatica la pianta e ne accorcia la longevità, che è piuttosto breve per una pianta perenne, contate 3-4 anni. Le piante provenienti da semina possono essere interessanti, ma non necessariamente fedeli alla pianta madre.
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La rusticità è la temperatura invernale più bassa che una pianta può sopportare senza subire gravi danni o addirittura morire. Tuttavia, la rusticità è influenzata dalla posizione (zona riparata, come un patio), dalla protezione (copertura invernale) e dal tipo di terreno (la rusticità è migliorata da un terreno ben drenato).