Strelitzia reginae - Uccello del paradiso
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Strelitzia reginae
Uccello del paradiso
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Descrizione del prodotto
Il Strelitzia reginae è una pianta perenne rigogliosa dagli accenti tropicali che merita pienamente il suo nome di uccello del paradiso: i suoi grandi fiori, che imitano una testa di uccello esotico dalle piume arruffate di un arancione chiaro e vivace e dotata di un lungo becco porpora-viola, emergono da un ciuffo eretto di grandi foglie che ricordano quelle dei banani, di un verde grigiastro, raggiungendo le dimensioni di un arbusto. La fioritura principale avviene in primavera ed estate. Questa pianta non resistente al gelo sarà coltivata in piena terra nelle zone più miti del nostro paese. Ma tutti i giardinieri potranno ammirarla in un grande vaso da posizionare sulla terrazza durante tutta la bella stagione: la sua coltivazione non presenta difficoltà in un terreno fertile e fresco in estate, più secco in inverno.
Il Strelitzia reginae appartiene alla famiglia delle Strelitziacee, composta da 5 specie conosciute, tutte originarie delle radure e delle rive lungo i fiumi sudafricani. Questa pianta perenne rizomatosa, apparentemente priva di fusto aereo, forma un enorme ciuffo persistente in grado di raggiungere un'altezza di 1,80m, che si espande lateralmente per produzione di polloni su più di 1m. Le foglie, lungamente picciolate, disposte su 2 file, misurano 30cm di lunghezza per 12cm di larghezza. Il loro lembo, troncato e più o meno cordato alla base, è di colore verde-grigiastro, satinato, attraversato da una linea mediana talvolta leggermente porpora. La fioritura avviene da giugno a settembre. Da una spata verde bordata di rosso o porpora, lunga 20cm, emergono fiori arancioni con labbro blu-viola, la cui forma ricorda una freccia. La fioritura è seguita dalla formazione di capsule contenenti semi muniti di un involucro filamentoso, spesso leggermente rossastro.
In floricoltura, il Strelitzia reginae è il fiore esotico da taglio per eccellenza, grazie alla sua struttura straordinaria e ai suoi colori arancione e blu, di una vivacità e complementarietà perfette. È anche una pianta d'aranciera molto bella, che teme solo il freddo ed è facile da coltivare purché non manchi né di acqua né di nutrimento durante il periodo di crescita. Si può facilmente creare un ambiente esotico intorno allo Strelitzia, abbinandolo a cannas, ricino, un Melianthus major, un Billbergia nutans, un piccolo banano, zenzero, e una piccola palma come ad esempio il Sabal minor.
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Strelitzia reginae - Uccello del paradiso in foto...
Fioritura
Fogliame
Porto
Botanici
Strelitzia
reginae
Strelitziaceae
Uccello del paradiso
Africa meridionale
Strelitzia: Altre varietà
Vedi tutti →Piantagione e cura
Il Strelitzia è una pianta sensibile al freddo, che potrà tuttavia tollerare alcune gelate leggere e di breve durata, se il terreno è perfettamente drenante. Non potrà comunque essere coltivato in piena terra che nei giardini più riparati delle regioni più miti del nostro paese. Fortunatamente, la sua coltivazione in vaso è facile, il che permette di riporre la pianta al riparo dal gelo in inverno, in un locale luminoso, poco riscaldato e ben ventilato, purché disponiate dello spazio sufficiente una volta che la pianta avrà raggiunto la sua dimensione adulta. Piantatelo in un terreno fertile, ricco di materia organica, fresco durante tutto il periodo di crescita ma soprattutto molto poroso e in una posizione riparata dai venti più freddi. Posizionate il vostro uccello del paradiso in pieno sole, possibilmente esposto a Sud, o al massimo in mezz'ombra in un clima caldo.
In inverno, in piena terra, avvolgete la pianta con un velo invernale, per guadagnare alcuni preziosi gradi, e coprite il piede con un'abbondante Pacciamatura. L'irrigazione dovrà essere regolare e abbondante in estate, ridotta in inverno.
Coltivazione in vaso:
Utilizzate un grande vaso il cui fondo è forato. Aggiungete uno strato di argilla espansa o cocci di terracotta, per facilitare il drenaggio dell'acqua d'irrigazione. Componete un miscuglio di terriccio e compost, e posizionate il vaso in un ambiente molto luminoso, non troppo riscaldato. Alcune ore di sole diretto al giorno sono indispensabili per provocare la fioritura, ma fate attenzione al sole accecante a mezzogiorno dietro i vetri. Filtrate la luce per non bruciare le foglie. Portate la vostra pianta all'aperto da maggio a settembre.
Irrigate regolarmente durante il periodo di crescita, ma lasciate comunque asciugare il substrato di 3 cm prima di irrigare nuovamente. Non lasciate mai dell'acqua ristagnare nel sottovaso. In periodo di riposo, posizionate la pianta in un ambiente luminoso e fresco (intorno ai 13°C) e irrigate molto poco.
Una pianta molto grande, impossibile da rinvasare, beneficerà semplicemente di un apporto di terriccio e compost in superficie, una volta all'anno, in primavera.
Moltiplicazione: la divisione dei rizomi si effettua in primavera, prelevando una porzione di rizoma con radici e un germoglio dormiente (un occhio).
Quando piantare?
Per quale località?
Trattamenti
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La rusticità è la temperatura invernale più bassa che una pianta può sopportare senza subire gravi danni o addirittura morire. Tuttavia, la rusticità è influenzata dalla posizione (zona riparata, come un patio), dalla protezione (copertura invernale) e dal tipo di terreno (la rusticità è migliorata da un terreno ben drenato).