Phyllostachys aurea - Bambù dorato
Phyllostachys aurea - Bambù dorato
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Bambou doré - Phyllostachys aurea
Phyllostachys aurea - Bambù dorato
Phyllostachys aurea
Bambù dorato
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Description of Phyllostachys aurea - Bambù dorato
Il Phyllostachys aurea, anche chiamato bambù dorato, è una specie moderatamente invasiva, di taglia media, molto utilizzata in tutto il mondo. Produce steli, o canne, verdi anice quasi dorati che assumono con l'età una sfumatura arancione, quando la pianta è esposta al sole. Ha un fogliame persistente denso, di colore verde chiaro, e può raggiungere i 6 m di altezza. Molto resistente al freddo, costituisce un buon schermo, piantato come siepe sempreverde o sullo sfondo di un aiuola.
Originario della Cina e del Giappone, questo bambù appartiene alla famiglia delle poacee. È una specie che forma dense cespi, con rizomi superficiali e invasivi. Producono canne diritte e resistenti che possono raggiungere i 20-30 m nelle sue terre d'origine, raramente più di 6-10 m sotto i nostri climi. Si caratterizza per i nodi sovrapposti e compressi, talvolta osservabili alla base di alcuni steli. Queste escrescenze internodali sono chiamate "scaglie di tartaruga". Gli steli, inizialmente verdi vivaci poi gialli, assumono una sfumatura arancione con l'età. Le strette foglie persistenti, lanceolate, lunghe 17 cm, sono raggruppate in dense ciuffi lungo i fusti.
Il Phyllostachys aurea è spesso piantato come ciuffo isolato, boschetto o siepe libera. In un giardino di stile contemporaneo, si abbina alle grandi graminacee ornamentali come i pennisetums, le deschampsias o i miscanthus. I suoi germogli giovani sono commestibili, e i suoi steli, la cui resistenza regge il confronto con quella dell'acciaio, spesso utilizzati come tutori o per la costruzione di pergolati e recinzioni. Si adatta anche molto bene alla coltivazione in grandi vasi, sulla terrazza.
Consiglio: Limita la proliferazione dei rizomi invasivi di questo bambù, installando fin dalla piantumazione delle "barriere anti-rizomi", delle specie di pannelli in resina piantati verticalmente nel terreno.
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Phyllostachys aurea - Bambù dorato in pictures
Plant habit
Foliage
Botanical data
Phyllostachys
aurea
Poaceae
Bambù dorato
Cina
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Il Phyllostachys aurea si pianta in primavera o in autunno con un'amendamento organico. Il periodo ideale è tra settembre e novembre, quando la pianta sviluppa i suoi rizomi. Resistente a -18°C, cresce in un terreno ricco, profondo, consistente ma ben drenato, umido in estate, non inzuppato, in posizione soleggiata o in leggera ombra. Pacciamare il giovane ceppo e annaffiare abbondantemente. Applicare concime azotato in febbraio-marzo, poi in luglio-agosto. Dividere i vecchi cespi in primavera. Perde le foglie non appena la temperatura scende sotto gli -8°C, ma il ceppo molto resistente permette la ricrescita. Ripararlo dai venti freddi e secchi in inverno. Attenzione alle lumache che amano i giovani germogli. Limitare la proliferazione dei rizomi molto invadenti di questo bambù, installando fin dalla piantagione delle "barriere anti-rizomi", sorte di piastre in resina conficcate verticalmente nel terreno.
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