Laurier cerise - Prunus laurocerasus Etna
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Lauroceraso Etna
Prunus laurocerasus Etna® 'anbri'
Lauroceraso
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Descrizione del prodotto
Il Prunus laurocerasus 'Etna' è una nuova varietà di Alloro Ciliegio, o Lauro Palma, interessante per il suo piccolo sviluppo, richiedendo poca potatura, e per le sue giovani foglie molto color rame che portano un tocco di fantasia in questa categoria degli Arbusti da siepe sempreverde. Che sia potato o meno, questo lauro del Caucaso molto folto è perfetto per la creazione di schermi persistenti con forte potere oscurante e frangivento, anche in un giardino di dimensioni modeste. Come le altre varietà più alte, è rustico, di crescita rapida e di facile coltivazione. Si adorna in primavera, se non viene potato, di pannocchie di fiori vaporosi, bianco-crema, leggermente profumati, che non mancano di fascino.
Originario del sud-est dell'Europa e dell'Asia Minore, indigeno in Iran, nel Caucaso e in Turchia, il Lauro-ciliegio, a volte chiamato alloro di Trebisonda, alloro-mandorla o lauro-palma, è un arbusto sempreverde della famiglia delle Rosacee. Il cultivar 'Etna' è stato selezionato in Francia dal vivaista André Briant. Il portamento di questo arbusto è contemporaneamente eretto e folto, rotondo, ben ramificato alla base. A maturità, all'età di 10 anni, raggiungerà circa 2m di altezza per 1,50 m di larghezza, se non è ostacolato nel suo sviluppo laterale. Il suo fogliame; persistente in inverno, è composto da grandi foglie coriacee, più larghe di quelle del tipo, misuranti 10 a 15 cm di lunghezza per 7 cm di larghezza, di un verde lucido, più o meno intenso a seconda del tipo di terreno. In terreno calcareo, tenderà verso il verde chiaro, in terreno acido, verso il verde scuro. La lamina è satinata sulla parte superiore, più chiara e opaca sul rovescio, molto decorativa. Le giovani foglie sono di un arancio rame, in primavera, contrastano piacevolmente con le foglie mature. In aprile-maggio, appaiono alle estremità dei germogli, grappoli eretti di 10 a 12 cm coperti da minuscoli fiori bianco-crema, profumati, visitati dalle api. Lasciano il posto, in estate, a piccoli frutti oviformi prima verdi poi rossi, diventando viola a maturità, non commestibili ma ricercati dagli uccelli che disperdono i semi.
Questo Lauro Ciliegio Etna, non molto grande, ben rustico, di coltivazione molto facile, veramente poco esigente riguardo al terreno e all'esposizione e che sopporta la potatura, è uno degli arbusti più utilizzati in Europa settentrionale per la creazione di siepi schermo. Possiede infatti tutte le qualità necessarie per eccellere nelle funzioni di siepi potate o meno, basse o medie. In siepe bassa, protegge dai vis-à-vis; in siepe media, forma un tagliavento e un isolante acustico. Per una piantagione in siepe, fare attenzione a separare ogni pianta di 80 cm a 1 m. Questo Lauro palma 'Etna' merita però meglio delle potature ripetute con la cesoia a motore che massacrano il suo fogliame e sopprimono "nella culla" la sua affascinante fioritura: fa bella figura in una siepe libera, mescolato con altri sempreverdi (Elaeagnus ebbingei, Viburnum tinus, Rhamnus alaternus, Arbutus unedo, Photinia, Taxus (x) media, Pyracantha, Cotoneaster lacteus), o in un massiccio arbustivo. Se i frutti si sviluppano fino a maturità, daranno origine a numerosi giovani esemplari all'interno o all'esterno del giardino.
Attenzione: Le foglie, e tutte le parti del lauro-ciliegio sono tossiche per ingestione, ad eccezione della polpa del frutto (il seme è tossico). Contengono acido prussico, (acido cianidrico), associato a una sostanza aromatica chiamata benzaldeide, all'odore di mandorla amara. Un principio che si trova anche nelle mandorle dei noccioli di albicocca e pesca per esempio.
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Lauroceraso Etna in foto...
Porto
Fioritura
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Botanici
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Etna® 'anbri'
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Orticola
Laurier-cerise, Laurier Palme - Prunus laurocerasus: Altre varietà
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Il Prunus laurocerasus 'Etna', molto accomodante e di facile coltivazione, si accontenta di un terreno ordinario senza eccessivo calcare, moderatamente secco ad umido. Tollerante a tutte le esposizioni, predilige la mezz'ombra e resistente alle basse temperature (intorno ai -15°C). Anche se le sue parti aeree possono essere danneggiate da gelate molto forti, emette vigorose ramificazioni dalla base. Lunghi e intensi periodi di siccità possono distruggere piante già vecchie. La piantumazione si effettua preferibilmente in autunno o all'inizio della primavera in regioni fresche.
Abbastanza resistente alle malattie, è tuttavia talvolta soggetto alla ticchiolatura, una patologia causata da un fungo. Questi attacchi avvengono in primavera e in autunno, manifestandosi con piccole macchie circolari nere che perforano le foglie che ingialliscono e cadono. Questa malattia non mette in pericolo la pianta ma provoca degradazioni particolarmente antiestetiche e si diffonderà lungo tutta la siepe di alloro-ciliegio. Si può trattare preventivamente con un prodotto fungicida (calce bordolese, zolfo), oppure, alla piantumazione, utilizzare diverse piante sempreverdi per comporre la siepe, in modo da fermare la propagazione della malattia quando si presenta. Si possono anche temere attacchi di afidi, cocciniglie e oidio con tempo caldo e secco.
Ricordiamo che la tagliasiepi a motore tende a danneggiare il fogliame. È preferibile potare con cesoie se possibile, o almeno fare una rifinitura con le cesoie. Le operazioni di potatura possono anche eliminare la fioritura.
Nota: Il decomposizione delle foglie del lauroceraso, molto lenta, porta nel lettiera alla liberazione di sostanze che inibiscono la germinazione e la crescita delle altre piante. Sembra quindi preferibile esportare i rifiuti di potatura in un ecocentro e non compostarli.
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La rusticità è la temperatura invernale più bassa che una pianta può sopportare senza subire gravi danni o addirittura morire. Tuttavia, la rusticità è influenzata dalla posizione (zona riparata, come un patio), dalla protezione (copertura invernale) e dal tipo di terreno (la rusticità è migliorata da un terreno ben drenato).