Elegia capensis - Restio
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Elegia capensis
Restio
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Descrizione del prodotto
L'Elegia capensis, chiamata anche Prêle restio o semplicemente Restio, è una grande pianta perenne decisamente originale, dal design notevole, la cui forma ricorda sia una prêle che un bambù, anche se non ha parentela con queste piante. La sua vegetazione, mobile e vaporosa, è composta da steli ramificati persistenti e pubescenti, di un verde vivace, privi di foglie. È una pianta molto ornamentale in giardino, specialmente vicino ai punti d'acqua nelle nostre regioni risparmiate dalle forti gelate.
L'Elegia capensis è una specie botanica endemica al fynbos, una sorta di landa sudafricana battuta dal vento e regolarmente colpita dagli incendi. In questa regione del Capo sono presenti tre grandi famiglie di piante: le proteacee, le eriche e le restionacee, tra cui figura l'Elegia capensis, di cui si parla qui.
La Prêle restio è un 'erba' perenne con rizoma strisciante dal crescita piuttosto lenta. Ha portamento cespuglioso, leggermente espanso. Raggiungerà un'altezza di 1m50 con un diametro alla base di 90cm (1 m a 1,20 m per la corona) in piena terra sotto i nostri climi. In vaso, raggiungerà 1m20 di altezza e si espanderà per 50cm alla base, con la corona che raggiunge un diametro di 80cm. Quando le condizioni sono ottimali, questa pianta si estende lateralmente formando ampie ciuffi di oltre 1m di diametro. Sviluppa bei steli pubescenti e scanalati. Lungo i suoi steli, a intervalli regolari, ai nodi, sono presenti delle specie di mazzetti di rametti, piumosi, raccolti in densi verticilli. Una grande brattea papiroacea avvolge ogni verticillo, conferendo alla pianta un vero valore decorativo a questo stadio. Queste grandi brattee producono un suono dolce e intrigante quando si seccano. Gli steli sono privi di vere foglie ma portano piccole brattee bronzee. La fioritura avviene in maggio-giugno, sotto forma di piccole brattee marroni all'estremità dei rametti, seguite dalla formazione di frutti che ricordano piccole noci alate.
L'Elegia capensis è poco rustica, soprattutto nei primi anni. Una pianta ben stabilita sarà comunque in grado di resistere a -12°C, in modo occasionale, se piantata in un terreno molto drenante. Sarà utilizzata ai bordi dei punti d'acqua dove apprezza il terreno umido, o per abbellire i bordi di una piscina. Può essere utilizzata in modo molto decorativo in vaso sulla terrazza, da riporre in clima freddo. In piena terra in climi miti o in vaso ovunque, la sua associazione con le protee, le eriche arbustive, i Leptospermum e i callistemmi è sempre riuscita.
Il nome Elegia deriva dal greco elageia e fa riferimento al canto delle lamentazioni, forse a causa del fruscio emesso dalle brattee papiroacee che circondano i giovani rametti ai nodi. Senz'altro gli antichi vi hanno riconosciuto dei sussurri.
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Elegia capensis - Restio in foto...
Fioritura
Fogliame
Porto
Botanici
Elegia
capensis
Restionaceae
Restio
Africa meridionale
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L'Elegia capensis è una pianta di clima piuttosto mite, idealmente oceanico, cioè relativamente umido. Richiede un'esposizione soleggiata o semi-ombreggiata, un terreno drenante, sabbioso ma fresco, con l'apporto d'acqua che contribuisce alla sua crescita. Nelle regioni dove la siccità è diffusa in estate, è consigliabile installare un sistema di irrigazione automatico. La pianta impiega del tempo per stabilirsi e non ama essere disturbata. Per questo motivo, non tollera bene la divisione o il trapianto. Se i rami rimangono di piccole dimensioni e poco forniti, significa che all'Elegia manca acqua. Se assumono una tonalità giallastra, sarà opportuno apportare concime azotato o chelato di ferro. La prêle restio richiede poco mantenimento: i culmi più vecchi, di 3 anni, diventano bruni, segno del loro deterioramento; saranno tagliati alla base, lasciando spazio a nuove germogli.
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