Gladiolus carneus Albidus
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Gladiolus carneus Albidus®
Gladiolo
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Descrizione del prodotto
Il Gladiolus carneus var Albidus® è un gladiolo botanico di origine sudafricana perfettamente adattato al clima mediterraneo dove è possibile lasciare i suoi bulbi in piena terra durante l'inverno. Questa pianta di statura modesta porta fiori sottili, delicati, macchiati di carminio su uno sfondo bianco rosato. Fiorisce in primavera nei giardini meridionali, oppure in estate se piantato in primavera. Più piccolo, più grazioso e più facile da integrare nel giardino rispetto ai grandi ibridi, porta ai massicci soleggiati una nota elegante e verticale, davvero naturale. I suoi steli floreali compongono anche dei deliziosi bouquet per i nostri interni. Al di fuori della zona mediterranea, è preferibile coltivarlo come i grandi gladioli ibridi.
Il Gladiolus carneus 'Albidus' è una forma a fiori più pallidi del gladiolo carnoso. Questa pianta bulbose è originaria del Capo occidentale, una regione del Sudafrica dove gli estati sono secche e gli inverni umidi e miti. Torna fedelmente ogni anno se il terreno è secco in estate. Questa varietà apprezza un terreno ben drenato, anche sabbioso, ed un'esposizione a pieno sole. Come molte piante geofite, cioè con organi che permettono di passare la stagione avversa sotto terra, fiorisce prima dell'arrivo del calore estivo e poi si riposa in un terreno secco.
Come i suoi cugini, ha portamento eretto e un aspetto molto slanciato. La fioritura avviene da giugno ad agosto a seconda del clima, è più precoce al sud. Prende la forma di steli floreali solidi, ma sottili e flessibili, che si alzano fino a 40-50 cm da terra. I fiori, piuttosto grandi (3,8 cm di diametro), sono raggruppati da 3 a 8 in spighe verso l'alto del fusto. Ognuno è composto da 3 piccoli petali che sovrastano 3 sepali più grandi e larghi che si aprono a imbuto. Il loro colore è un rosa pallido iridescente, i sepali presentano macchie rosa carminio vicino alla base. Gli steli floreali emergono da un mazzo di foglie molto lunghe, semplici, erette e a forma di spada. Il nome di questa pianta, gladiolus, deriva dal latino: questo termine significa "piccola spada". Sono verdi e attraversate da nervature parallele. Queste foglie permettono alla pianta di rifare le sue riserve di cibo, non bisogna tagliarle prima che siano completamente secche. Il "bulbo" qui è un cormo ricoperto da una tunica. Ha bisogno di un periodo di riposo al secco per fiorire bene. Si moltiplica spontaneamente formando bulbi figli.
Il Gladiolo carnoso 'Albidus' trova lo stesso utilizzo dei grandi ibridi, nel giardino o nei bouquet. La sua statura modesta gli permette di infilarsi tra i cespi di graminacee basse nei bordi. Può altrettanto bene costituire il punto centrale di un piccolo insieme, circondato da gigli candidi, nepeta 'Cat's Pyjamas' e di Plox muschio ad esempio. È splendido in mezzo a salvia vivace Serenade o Mainacht. In un'atmosfera mediterranea, accostatelo all'Achillea umbellata o all'achillea millefoglie Hella Glashoff. Se la vostra regione è soggetta ad inverni rigidi ed estati piovose, la coltivazione in vaso permetterà di riporlo in serra o in veranda in inverno e/o in estate.
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Gladiolus carneus Albidus in foto...
Porto
Fioritura
Fogliame
Botanici
Gladiolus
carneus
Albidus®
Iridaceae
Gladiolo
Gladiolus callistus, Gladiolus vinulus, Gladiolus blandus
Africa meridionale
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Piantate i bulbi di Gladioli carnei in un terreno ben drenato, limoso e sabbioso, e preferibilmente al sole. Il calcare è tollerato. Nelle nostre regioni calde, fiorisce più precocemente e entra in dormienza in estate per sfuggire alla siccità. Nelle regioni più fredde e umide, fiorisce in estate ed entra in riposo a settembre. Sepolgete i cormi a 5 cm di profondità, distanziati di 10 cm. Annaffiate regolarmente per evitare che il substrato si asciughi. Nelle nostre regioni con inverni rigidi, sradicate i cormi in autunno e riponeteli al riparo dal freddo, come fate con quelli dei grandi gladioli ibridi.
In terreni pesanti, riducete la profondità di piantumazione a 4/5 cm e mescolate il substrato con un po' di sabbia grossolana e di ghiaia.
Dopo la fioritura, tagliate il fusto appassito, facendo attenzione a conservare 4-5 foglie sul piede per permettere alla pianta di rigenerarsi e moltiplicarsi.
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La rusticità è la temperatura invernale più bassa che una pianta può sopportare senza subire gravi danni o addirittura morire. Tuttavia, la rusticità è influenzata dalla posizione (zona riparata, come un patio), dalla protezione (copertura invernale) e dal tipo di terreno (la rusticità è migliorata da un terreno ben drenato).