L'oleandro appartiene alla famiglia delle Apocynaceae. È l'unica specie del genere Nerium. I principali sinonimi botanici di questa specie sono Nerium indicum, Nerium latifolium, Nerium lauriforme e Oleander indica. La sua area di origine naturale si estende dal bacino del Mediterraneo (Portogallo, Spagna, sud della Francia, Italia, Balcani, Nord Africa) fino al Vicino Oriente, Iran, Pakistan, ai piedi dell'Himalaya e alla Birmania, dove colonizza letti di torrenti, uadi e valli alluvionali, spesso vicini a un punto d'acqua, ma soggetti a lunghi periodi di siccità.
Il cultivar ‘Isle of Capri’ è una selezione orticola introdotta intorno al 1963 dal vivaio californiano Monrovia Nursery; alcuni autori ritengono che corrisponda a un clone noto come ‘I. Lovenberg’. È rinomato per essere uno degli oleandri gialli semplici più affidabili. L'arbusto assume un portamento cespuglioso eretto, con diversi tronchi grigiastri che partono dalla base. A maturità forma un volume di 2,5 a 3,5 m di altezza per 2 a 3 m di larghezza in piena terra, un po' meno in vaso. La sua crescita è piuttosto rapida in clima caldo. Il fogliame, persistente, è composto da foglie strette, lanceolate, coriacee, verde scuro, lunghe 10-15 cm per 1-2 cm di larghezza, inserite a coppie o a tre attorno ai fusti. La fioritura è al suo apice da giugno ad agosto, si prolunga fino a settembre-ottobre in clima mediterraneo. Le infiorescenze sono grandi cime terminali; ogni fiore, di 3-4 cm di diametro, a cinque petali leggermente attorcigliati, forma una stella di un giallo avorio a crema, con il cuore giallo più intenso più o meno striato di rossastro sul tubo corollino. Come nella specie tipo, i frutti sono baccelli molto stretti e allungati, a due, che si aprono liberando numerosi semi piumosi. Questo cultivar è rustico fino a -6/-7°C una volta adulto e in piena terra: gli esemplari coltivati in vaso sono più sensibili al freddo.
Ricordiamo che l'oleandro, già rappresentato su affreschi romani a Pompei, accompagna fin dall'antichità i paesaggi mediterranei, ma è anche tristemente noto per la sua tossicità : tutte le parti della pianta contengono eterosidi cardiotonici, mortali in caso di ingestione.
In giardino, in clima favorevole, ‘Isle of Capri’ esprime tutto il suo potenziale in un posto molto soleggiato, caldo, riparato dai venti freddi, specialmente in prossimità del mare. Altrove, lo si coltiverà in un grande vaso, da svernare al riparo dal gelo, in una veranda, una serra fredda o un locale luminoso non riscaldato. Su una terrazza o vicino a un angolo pranzo, il suo nome evocativo dell'isola di Capri trasporta nei giardini bagnati di luce del Mediterraneo. La sua fioritura giallo crema si associa a toni rosa salmone, rossi e bianchi di altri oleandri. In una siepe fiorita, puoi mescolarlo a varietà più rustiche come ‘Papa Gambetta’ dai fiori rosa salmone intenso, il fiorifero ‘Provence’ dai grandi fiori doppi profumati, il rosso intenso ‘Jannoch’ e un oleandro bianco (Nerium oleander Bianco).