Lycium barbarum - Goji Q1
Lycium barbarum - Goji Q1
Lycium barbarum Q1
Goji, Spina santa di Barberia
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Descrizione del prodotto
Il Lycium comune ‘Q1’ (Lycium barbarum) è un arbusto da frutto molto rustico e naturalmente produttivo, ideale per raccogliere nel proprio giardino le deliziose e ricche di antiossidanti bacche di goji. Questa selezione ‘Q1’ si distingue per una rapida messa a frutto, una fioritura estiva e raccolti generosi dalla fine dell'estate all'autunno. Facile da coltivare, cresce in pieno sole in un terreno comune, ma ben drenato. Autofertile, fruttifica da solo, ma le rese sono ottimizzate se pianti due esemplari.
Il Goji (Lycium barbarum), chiamato anche lycium di Barberia o lycium comune, è un arbusto deciduo della famiglia delle Solanacee. La specie è oggi generalmente considerata originaria dell'Asia, soprattutto della Cina, dove viene coltivata da secoli, e poi naturalizzata nell'Europa sud-orientale; il dibattito su un'origine mediterranea esiste ancora in letteratura.
Il cultivar ‘Q1’ corrisponde a una recente selezione orticola, diffusa sul mercato europeo — in particolare da vivai francesi — per il suo vigore e la sua fruttificazione regolare.
Il Lycium ‘Q1’ è un arbusto dal portamento inizialmente eretto e poi flessuoso e ricadente, che raggiunge 1,50 m a 3 m di altezza a seconda delle condizioni. I rami, flessibili, portano alcune spine distanziate. Il fogliame deciduo passa da un verde vivace giovanile a un verde grigiastro sulle foglie adulte. La fioritura, mellifera, avviene tra la fine di maggio e luglio a seconda del clima. Assume la forma di piccole corolle porporine o violacee. I frutti sono bacche rosse a maturazione, da consumare ben mature, fresche o essiccate.
Le bacche di goji sono particolarmente ricercate per la loro ricchezza in composti antiossidanti: polisaccaridi, carotenoidi (tra cui la zeaxantina), flavonoidi, oltre a vitamine (soprattutto C) e minerali. Numerose sintesi bibliografiche confermano questo profilo nutrizionale e l'attività antiossidante misurata in laboratorio.
In giardino, il Goji ‘Q1’ si integra in una siepe campestre, ma può anche essere fatto arrampicare su un supporto. La coltivazione in un grande vaso è possibile, a patto di effettuare potature regolari. Apprezza il pieno sole e un terreno ben drenato, tollera la siccità una volta attecchito, e si dimostra molto rustico. La produzione è migliore in un terreno fertile che rimanga fresco d'estate; la raccolta si distribuisce dalla fine di agosto a ottobre, persino fino a novembre in climi miti.
Per una siepe commestibile e mellifera, associa il goji ‘Q1’ a piccoli frutti facili: lampone ‘Autumn Bliss’, ribes rosso ‘Rovada’, ribes nero ‘Noir de Bourgogne’ e mora senza spine ‘Triple Crown’. Questi arbusti distribuiscono fioriture e raccolti da giugno all'autunno, offrendo al contempo texture e colori variati. Completa alla base con timo o lavanda per attirare gli impollinatori e mantenere il terreno ben drenato.
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Lycium barbarum - Goji Q1 in foto...
Porto
Frutta
Fioritura
Fogliame
Botanici
Lycium
barbarum
Q1
Solanaceae
Goji, Spina santa di Barberia
Lycium barbarum Q1
Orticola
Piantagione e cura
Il goji ‘Q1’ (Lycium barbarum) non è una pianta esigente per quanto riguarda il terreno. Si pianta in primavera o in autunno. L'arbusto preferisce tuttavia terreni ben drenati, che rimangono un po' freschi, piuttosto calcarei, e richiede un'esposizione molto soleggiata per fruttificare bene. È una pianta molto rustica, che sopporta fino a −22 °C, ma che teme il gelo quando è ancora verde e non ha formato legno. Al momento della messa a dimora, scava una buca di 50 cm in tutte le direzioni. In terreno pesante, disponi uno strato di ghiaia o sabbia grossolana sul fondo della buca, poi aggiungi un miscuglio di terriccio, cornunghia e terra da giardino. Questa pianta può essere allevata come arbusto, in piena terra o in vaso grande, oppure essere palizzata. Annaffia regolarmente dopo la messa a dimora per garantire un buon attecchimento.
La pianta è autofertile, cioè non ha bisogno della presenza di un congenere dell'altro sesso per fruttificare. Il goji può essere attaccato dall'oidio, questo fungo microscopico che forma macchie chiare, biancastre, sulle foglie. Le giovani piante di lyciet comune mostrano una crescita rapida in pieno sole, spesso di diversi centimetri a settimana. Sembrando inizialmente filare e producendo foglie a volte deformate, si rafforzano poi e assumono la loro forma definitiva, lunga e sottile. Per favorire la ramificazione, può essere utile cimare l'apice della pianta qualche centimetro sotto l'estremità del fusto. Ciò consoliderà il tronco e favorirà la comparsa di diversi rami secondari, sia alla base della pianta, sia a livello della cimatura.
Manutenzione ordinaria: annaffia in caso di siccità prolungata, una volta alla settimana e abbondantemente. Se la pianta è coltivata in vaso, sarà opportuno annaffiare, in estate, ogni due o tre giorni, a seconda del caldo e della siccità. Distribuisci un fertilizzante organico o del compost ben decomposto una volta all'anno, a marzo.
Quando piantare?
Per quale località?
Trattamenti
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La rusticità è la temperatura invernale più bassa che una pianta può sopportare senza subire gravi danni o addirittura morire. Tuttavia, la rusticità è influenzata dalla posizione (zona riparata, come un patio), dalla protezione (copertura invernale) e dal tipo di terreno (la rusticità è migliorata da un terreno ben drenato).