Cocculus laurifolius - Cocculus à feuilles de laurier
Cocculus laurifolius - Cocculus à feuilles de laurier
Cocculus laurifolius - Cocculus à feuilles de laurier
Cocculus laurifolius - Lauro trinervio
Cocculus laurifolius
Lauro trinervio, Coccolo laurifoglia
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Descrizione del prodotto
Il Cocculus laurifolius, il cocculus a foglie di alloro, è un cugino poco conosciuto del Cocculus indicus, molto utilizzato in omeopatia. Si tratta di un grande arbusto di origine asiatica che veniva spesso piantato nel XIX secolo nei parchi e sulle proprietà della Costa Azzurra, come dimostrano i vecchissimi esemplari ancora presenti. Senza dubbio è stato scelto per l'originalità del suo portamento quasi rampicante, la bellezza delle sue grandi foglie persistenti, ma anche per la sua robustezza. Non molto rustico, questa grande e bella pianta dall'affascino esotico, diventata rara, si adatterà ai giardini dai climi miti, dove crescerà senza cure una volta stabilizzata. I giardinieri più continentali potranno adottarla in un vaso da invernare in un'orangerie.
Il Cocculus laurifolius (sinonimi Menispermum laurifolium, Cinnamomum esquirolii) appartiene alla famiglia botanica delle Menispermacee e proviene dalle pendici dell'Himalaya : Cina, Taiwan e Giappone. Lo si trova crescere tra cespugli e nelle foreste chiare. Alto in media 3 m e largo 2,50 m, mostra un portamento eretto e poco ramificato, quasi rampicante, con alcune ramificazioni secondarie che tendono a pendere. La sua crescita è piuttosto rapida, a seconda delle condizioni di coltivazione. Si tratta di una specie dioica, cioè esistono piante maschili, che producono fiori senza pistilli, e piante femminili i cui fiori sono privi di stami. La fruttificazione sulle piante femminili avverrà solo in presenza di una pianta maschile. Il fogliame è persistente tutto l'anno.
Si tratta di un arbusto rizomatoso, in grado di emettere alcuni polloni dalla sua base se potato molto basso. La corteccia dei giovani rami è verde, mentre quella che ricopre i rami più vecchi, spesso contorti, diventa grigia e liscia col passare del tempo. Le foglie coriacee del Cocculus laurifolius costituiscono il suo principale punto di forza: di forma ellittica a ovale-ellittica, misurano da 4 a 15 cm di lunghezza per 1,5 a 5 cm di larghezza. Sono di un bel verde brillante e solcate da 3 nervature sporgenti. Disposte in modo piuttosto fitto a spirale attorno ai rami, conferiscono all'arbusto un aspetto lussureggiante. La fioritura è discreta, in estate, sotto forma di piccoli fiori a 6 petali di colore giallo-verde riuniti in piccoli grappoli all'ascella delle foglie.
Il Cocculus laurifolius merita di essere riscoperto e piantato nelle nostre regioni risparmiate dalle forti gelate. Di aspetto esotico senza essere vistoso, questo arbusto persistente facile da coltivare farà molto effetto da solo in un piccolo giardino, porterà un tocco di fantasia a una grande siepe e vestirà un muro triste, anche in una posizione abbastanza ombreggiata. Si abbina bene con la Clematis armandii, o ortensie rampicanti (Hydrangea seemanii, Hydrangea petiolaris, Pileostegia viburnoides). Pensate anche, in un aiuola dallo stile esotico, all'angelica spinosa o al gelso da carta Golden Shadow, arbusti originali e senza preoccupazioni.
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Cocculus laurifolius - Lauro trinervio in foto...
Porto
Fioritura
Fogliame
Botanici
Cocculus
laurifolius
Menispermaceae
Lauro trinervio, Coccolo laurifoglia
Sud Est Asiatico
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Piantate il Cocculus laurifolius in piena terra nelle nostre regioni temperate (zona 9-10), o in vaso per svernare ovunque altrove. Questo arbusto non è esigente per quanto riguarda il terreno, purché sia profondo, non troppo povero e ben lavorato. Una volta ben radicato, sopporta i periodi secchi in estate, in piena terra (sopravvive senza cure nei parchi e giardini della Costa Azzurra). Coltivato in vaso, richiederà annaffiature regolari in estate, ma ridotte in inverno. Non è esigente nemmeno per quanto riguarda l'esposizione, si svilupperà al sole non troppo caldo (preferibilmente sole del mattino nel Mezzogiorno), in mezz'ombra, o addirittura in ombra leggera, non troppo densa. Evitate le zone troppo esposte al vento che danneggerebbero le sue belle foglie. La sua resistenza al freddo è dell'ordine di -7°C per un breve periodo per una pianta ben radicata (3 o 4 anni di coltivazione) e di qualche anno di età. Proteggetelo eventualmente con un velo d'inverno nei primi anni in caso di gelate annunciate, e pacciamate il suo ceppo per isolarlo dal freddo.
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