Cistus laurifolius - Cisto maggiore (semi)
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Cistus laurifolius
Cisto maggiore
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Descrizione del prodotto
Cistus laurifolius, il Cisto a foglie di alloro, è un arbusto sempreverde apprezzato per la sua robustezza, il bel fogliame verde scuro e la sua abbondante fioritura primaverile. Più grande rispetto agli altri cisti e più resistente al freddo dei suoi simili, può essere acclimatato lontano dalle sue terre d'origine meridionali, mantenendo comunque il suo fascino mediterraneo. È una pianta eccellente per giardini secchi, aiuole arbustive e siepi libere: si adatta a qualsiasi terreno ben drenato e richiede poca manutenzione. La sua semina è un'operazione per appassionati: richiede diverse fasi per interrompere la dormienza dei semi.
Il Cistus laurifolius appartiene alla famiglia botanica delle Cistaceae, come tutti i cisti. Originario del sud Europa, del Nord Africa e della Turchia, cresce naturalmente in ambienti montani fino a 2000 metri di altitudine. Il suo nome specifico, "laurifolius", deriva dal latino e significa "a foglie di alloro", in riferimento alla forma e alla consistenza del suo fogliame. Questo arbusto ha un portamento espanso e denso, raggiungendo fino a 2 metri di altezza per una larghezza di 1-1,30 metri. Cresce relativamente veloce, stabilendosi in pochi anni. I rami sono robusti, con una corteccia rossastra che si sfalda parzialmente con l'età, simile a quella del corbezzolo di Cipro (Arbutus andrachne). Le foglie, sempreverdi in inverno, sono spesse, coriacee, di forma ovale-lanceolata e misurano tra i 4 e i 9 cm di lunghezza. Sono verde scuro e lucide sulla pagina superiore, mentre quella inferiore è più chiara, spesso ricoperta da una pruina grigia o argentata. I giovani germogli sono rossi, appiccicosi e emanano una leggera fragranza, soprattutto nelle giornate calde. La fioritura avviene tra maggio e giugno, producendo fiori bianchi di 5-6 cm di diametro, riuniti in corimbi ombrelliformi da 3 a 12 fiori. Ogni fiore presenta cinque petali delicati con una base gialla, circondati da numerosi stami gialli. I sepali, tre in numero, sono ovali, acuti e irsuti. Il frutto è una capsula globosa, pelosa, a cinque logge, contenente semi tubercolosi. L'apparato radicale di questo grande cisto è adatto a terreni poveri e ben drenati, permettendo alla pianta di resistere alla siccità.
Il Cisto a foglie di alloro è ideale per creare aiuole arbustive, siepi libere o per integrare giardini indigeni della bassa montagna mediterranea. Questo arbusto è perfetto per giardini senza irrigazione. Si abbina bene ad altre essenze mediterranee come gli arbusti di corbezzolo, il Pistacia lentiscus (lentisco) e il Phillyrea angustifolia (fillirea a foglie strette). Queste specie condividono esigenze simili per terreno e clima, offrendo al contempo fogliame vario e fioriture complementari in giardino.
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Cistus laurifolius - Cisto maggiore (semi) in foto...
Fioritura
Fogliame
Porto
Botanici
Cistus
laurifolius
Cistaceae
Cisto maggiore
Europa meridionale, Nord Africa
Semi di alberi e arbusti: Altre varietà
Vedi tutti →Piantagione e cura
La semina del Cistus laurifolius è considerata delicata principalmente a causa della dormienza dei semi e del loro basso tasso di germinazione. I semi del cisto hanno un tegumento molto duro, che impedisce all'acqua di penetrare facilmente e ritarda, se non addirittura impedisce, la germinazione. In natura, il risveglio dalla dormienza è spesso innescato dal passaggio del fuoco o da importanti variazioni di temperatura.
Si sceglie la primavera per seminare questo cisto. Per ottimizzare la germinazione, è essenziale preparare i semi. La scarificazione è un primo passo chiave: bisogna indebolire l'involucro dei semi strofinandoli leggermente con carta vetrata o incidendoli con cautela. Un trattamento termico può anche essere applicato per imitare le condizioni naturali post-incendio. Un metodo efficace consiste nell'esporre i semi a una temperatura di 80-100°C per una decina di minuti, sia mettendoli in forno, sia sottoponendoli a acqua molto calda prima di immergerli in acqua fredda.
Una volta effettuata questa preparazione, si consiglia di immergere i semi in acqua tiepida per 12-24 ore. Questo ammollo favorisce la loro reidratazione e stimola il processo di germinazione.
Per la semina, è opportuno utilizzare un substrato ben drenante, composto da un mix di terriccio leggero e sabbia grossolana. I semi devono essere disposti in superficie e ricoperti con un sottile strato di sabbia o vermiculite. Vanno poi collocati in un ambiente luminoso, con una temperatura stabile intorno ai 15-20°C.
L'irrigazione deve rimanere moderata: il substrato va mantenuto leggermente umido, ma mai fradicio. La germinazione può essere lunga e irregolare, protraendosi per diverse settimane, se non mesi, richiedendo pazienza e attenzione.
Quando le piantine raggiungono circa 5-7 cm e sviluppano diverse foglie vere, possono essere trapiantate in vasi singoli riempiti con un substrato sempre ben drenato. È preferibile acclimatarle gradualmente a condizioni più asciutte prima di metterle definitivamente a dimora in piena terra, in primavera o in autunno, in un terreno secco, povero e ben soleggiato.
Nonostante tutte queste precauzioni, la germinazione del Cistus laurifolius rimane a volte aleatoria. Per una moltiplicazione più rapida e affidabile, la talea in estate è spesso un'alternativa raccomandata.
Coltivazione: il Cistus laurifolius si pianta in autunno o all'inizio della primavera, fuori dai periodi di gelo. Preferisce terreni ben drenati, poveri o sassosi, e tollera anche suoli leggermente calcarei. Una posizione in pieno sole garantirà una fioritura ottimale, ma la mezz'ombra è tollerata nelle regioni più calde e soleggiate. Resistente alla siccità una volta ben radicato, richiede solo annaffiature moderate nel primo anno dopo la messa a dimora. Non è necessario alcun apporto di fertilizzante, poiché un terreno troppo ricco potrebbe comprometterne la rusticità. Non tollera gli eccessi di umidità, specialmente in inverno, quindi si consiglia di piantare su una collinetta o di migliorare il drenaggio se il terreno è troppo compatto.
Quando seminare?
Per quale località?
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La rusticità è la temperatura invernale più bassa che una pianta può sopportare senza subire gravi danni o addirittura morire. Tuttavia, la rusticità è influenzata dalla posizione (zona riparata, come un patio), dalla protezione (copertura invernale) e dal tipo di terreno (la rusticità è migliorata da un terreno ben drenato).